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Da Giani a Fattori. Maestri della pittura italiana del XIX secolo nelle collezioni di Faenza.
7 dicembre 2007 - 25 gennaio 2008

 
Mostra 

Da Giani a Fattori. Maestri della pittura italiana del XIX secolo nelle collezioni di Faenza

Dicembre 2007-Gennaio 2008
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TOMMASO MINARDI (1787-1871)
Santa Elena imperatrice
Olio su carta, cm 53 x 59

Inv. n. 926

Provenienza: donazione Ovidi, 1916, n. 20

A lungo sottratto all’attenzione degli studiosi a causa delle pessime condizioni di conservazione, è stato sottoposto, nel 1980, ad un accurato restauro reso ancor più difficile dalla delicatezza del supporto in pergamena.
E’ il bozzetto per un dipinto d’altare eseguito, dopo il 1825, per la principessa viennese Elena Braniska, allieva di Minardi a Roma, assidua devota della santa.
I modelli umbri del Quattrocento, Perugino e Pinturicchio, evidenti nella di poco precedente tela con L’apparizione della Vergine a San Stanislao Kostka per Sant’Andrea al Quirinale a Roma, sono qui superati nella direzione di un accentuato patetismo devozionale.

Bibliografia:
E. Ovidi, Tommaso Minardi e la sua scuola, Roma, 1902, p. 46 (per il quadro di Vienna)
Tommaso Minardi. Disegni, taccuini, lettere nelle collezioni pubbliche di Forlì e Faenza, cat. mostra, Bologna, 1981, p. 16
Disegni di Tommaso Minardi (1787 - 1871), cat. mostra, Roma, 1982, pp. 76 e 146
Pittura dell’Ottocento e Novecento dalle collezioni della Pinacoteca Comunale di Faenza, cat. mostra a cura di S. Casadei, Faenza, 1993, pp. 14-15 e 51

Biografia: TOMMASO MINARDI (Faenza 1787 – Roma 1871)
Passa i primi anni della sua vita a Faenza, dove è allievo di Giuseppe Zauli, con il quale visita le principali città della Romagna, Bologna e Firenze, studiando le opere del Francia e di Andrea Del Sarto. Nel 1803 si reca a Roma dove frequenta l’Accademia di San Luca e dove ritova F. Giani che lo introduce nell’ambiente artistico romano e nello studio del Camuccini. A Roma è attratto dalle opere di Michelangelo e di Caravaggio, e trae i suoi soggetti dal Vangelo, da Omero, da Dante, dal Tasso e dall’Ariosto. Nel 1806 vince il premio di Pittura all’Accademia di San Luca e nel 1808 il Concorso dell’Accademia felsinea che gli vale il pensionato a Roma. Entra in contatto con i Nazareni Tedeschi , avviandosi ad elaborare la poetica della corrente purista e nel 1842 , con Overbeck e Tenerani, sottoscrive il Manifesto del Purismo Italiano. E’ stato direttore dell’Accademia di Perugia, Professore dell’Accademia di Roma e di Firenze.