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Stiamo testando una nuova app: l'audioguida Faenza con demo relativa ad alcune sale della Pinacoteca e alcuni siti del percorso neoclassico.

Istruzioni per scaricare il prodotto in prova per Android.

 

 

 

 

 

Dovrebbe funzionare su qualsiasi smartphone con Android >= 4.3,
sicuramente con la 4.4 sui nostri Motorola e Samsung funziona egregiamente.

Il supporto beacon richiede Bluetooth >= 4.0. Dal link sottoriportato si può scaricare l’eseguibile apk per Android.
https://www.dropbox.com/s/owsl6qeffwzvgnf/AmaMusei.apk?dl=0

Prima di installare la app sul dispositivo è necessario assicurarsi di disattivare la protezione rispetto alle “Origini sconosciute” dato che si tratta di una app ancora “non firmata”.Fatto questo la app si installa nel solito modo; chiederà il permesso di usare diverse funzioni del tuo dispositivo, tipo localizzazione, bluetooth, ecc., permesso da concedere per poter verificare tutte le funzionalità.

Naturalmente per la prova di funzionamento dei beacon bisogna recarsi o in Pinacoteca o nei siti indicati dove sono stati installati.

La connessione ad internet serve unicamente per scaricare la “guida”, dopo si può anche usare l'app offline.
La prima volta che parte la app comparirà un breve slideshow di 4 immagini (da aggiornare, sono leggermente datate) che spiegano come installare una “guida”, ma lo spieghiamo anche di seguito, quindi si può chiudere lo slideshow con il tasto X in alto a destra.

1) Inserire il codice “faenza”
2) tappare su
“PROCEDI CON LO SCARICAMENTO”


Alla chiusura dello slideshow iniziale la app si posizionerà automaticamente sulla pagina di configurazione per chiedere il “codice” della guida da scaricare, che ovviamente è “faenza” (tutto minuscolo).
Scrivere e premere il tasto “vai” (o “go” o “—> ”, a seconda delle tastiere Android). Dopo qualche secondo la app proporrà l’elenco delle lingue disponibili, che nel caso di “faenza” sono 1 soltanto.
Fare tap in fondo sul bottone “PROCEDI CON LO SCARICAMENTO!”, rispondere “Sì” alla richiesta di conferma e portare pazienza per qualche minuto.
I tempi di scaricamento sono molto variabili, ma diciamo che si va dai 2 minuti scarsi di un dispositivo potente ai quasi 5 minuti di un Motorola Moto-E super-economico.

Fintanto che lo scaricamento procede non si deve uscire dalla pagina di configurazione con il tasto back: di fianco all'icona della lingua italiana appare una piccola rotella di attesa che gira fino a scaricamento terminato. In teoria mentre scarica si possono aprire altre app ma è meglio evitarlo, si rallenta lo scaricamento.

A scaricamento terminato comparirà un messaggio esplicito e, a seconda dello stato del ricevitore bluetooth, potrebbe comparire un messaggio che ricorda che il bluetooth deve essere acceso.
Come detto sopra, senza beacon la cosa è indifferente.

La app dovrebbe automaticamente utilizzare la memoria aggiuntiva (sd card) per memorizzare la guida scaricata, altrimenti si dovrà avere spazio nella memoria principale (parliamo di un centinaio di mega).

Contenuti e navigazione della versione “demo”

A scaricamento terminato si aprirà la pagina con il tastierino numerico e l'app sarà operativa.
Con il testo numerico si possono vedere sia le schede di opere della Pinacoteca che di siti del percorso neoclassico. Per le opere della Pinacoteca si può al momento digitare uno dei seguenti numeri: dal 10 al 39, 100, dal 111 dal 147, dal 200 al 208, dal 301 al 306. Per i siti del percorso neoclassico il n. 1001 (teatro comunale), 1002 (galleria Cento Pacifici), 1003 (Casa Tassinari), 1004 (Palazzo Conti), 1005 (Palazzo Gessi), 1006 (Palazzo Severoli, 1007 (Palazzo Pasolini dall'Onda).

In altro a destra si trova il menù generale che contiene varie voci, tra cui anche il pulsante per tornare alla configurazione che è quello con l’ingranaggio in basso a sinistra. Servirà ad esempio per aggiornare il contenuto della guida (il pulsante “Aggiorna questa guida”, che troverai sotto all’icona “Autoguida Faenza”, aggiorna i dati solo se sono stati modificati sul server e in tal caso lo scaricamento è totale, quindi ci mette più o meno lo stesso tempo a meno che non abbiamo nel frattempo aggiunto molti contenuti).
Importanti le funzioni di abilitazione ricezione beacon e l'autorizzazione alla riproduzione audio automatica.

Le voci significative in questo momento sono tre:
- Cerca per codice
- Ricerca libera e Mappe
- Collezioni

La prima sezione mostra il tastierino numerico (i numeri attivi sono indicati sopra).

La seconda contiene una barra di ricerca testuale libera, le “mappe” e i “preferiti” (se e quando saranno inseriti dall'utente).
La ricerca testuale trova praticamente tutto quello che è nel testo ma non è usabile come Google: se sono scritte due o più parole separate da spazio, le trova solo se sono scritte esattamente in quel modo da qualche parte. Ad esempio “andrea de chirico” trova la scheda di Alberto Savinio, ma “andrea chirico” non trova nulla.

La terza è la sezione che consente di esplorare l’intero catalogo di contenuti, diviso per:
- Artisti
- … tutti gli artisti
- Opere- Palazzi
- … i palazzi
- Pinacoteca
- Dipinti
- ... tutti i dipinti
- Sculture
- … tutte le sculture
- … le 4 sale
- Percorsi
- Pinacoteca
- … le 4 sale
- Faenza neoclassica
- … i palazzi

In ciascuna delle schede relative alle 4 sale si trova il testo descrittivo e poi i collegamenti alla mappa di quella sala e alle singole opere contenute. Nella sala 100 c’è molto materiale, la scheda ci mette qualche secondo ad aprirsi.
Le schede degli artisti e delle opere sono variamente collegate ma i collegamenti sono sviluppati in modo tale da non creare mai degli anelli infiniti.

Per tornare indietro è da usere sempre il tasto back. Quando il tasto back non funziona più si è arrivati al livello di partenza di ogni sezione e in tal caso si deve usare il menù principale in alto a destra per cambiare (eventualmente) la sezione.
Le schede sono in sequenza tra di loro, quindi se si entra nella prima opera della sala 100 dalla scheda della sala, si possono sfogliare tutte le opere della sala medesima usando lo swipe sx/dx senza dover tornare indietro nella sala.Per inserire una scheda nei “preferiti” si deve fare tap sulla stellina in alto a destra (ove disponibile).

Le mappe elencate in “Ricerca libera e Mappe” così come la mappa collegata ad una scheda sotto la voce “Mappe” sono attive, nel senso che i pallini rossi con il numero rimandano alla scheda relativa: tuttavia se da una scheda di un’opera o di una sala si fa tap sul pin in alto (a sinistra della stellina dei preferiti), si aprirà una mappa non attiva che dice semplicemente dove si trova il contenuto della scheda in visione.

Le foto di una scheda si possono ingrandire facendo un primo tap su di esse (la foto va a pieno schermo); toccando lo schermo o facendo il punch-to-zoom si può zumare la foto; con back si torna alla scheda.

Il tasto back non ti fa mai uscire dalla app, quindi non si corre il rischio di premerlo troppe volte.

La app è stata provata ed usata ormai per molte ore ma qualche problema si trova sempre. Eventualmente se ce ne vengono segnalati o fatte proposte, siamo contenti (info@pinacotecafaenza.it).