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LEONARDO CASTELLANI
Nuove donazioni a Faenza
26 novembre 2016 - 26 febbraio 2017

 
Mostra 

LEONARDO CASTELLANI
Nuove donazioni a Faenza
26 Novembre 2016 - 26 febbraio 2017

Introduzione
di Claudio Casadio

La luce nei segni di Castellani
di Pietro Lenzini

Le opere di Castellani al Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza
di Claudia Casali

Biografia di Leonardo Castellani

Bibliografia e mostre di Leonardo Castellani

Scarica la pubblicazione in formato pdf (file di 9 Mb)


 

 

 
A completare legami antichi tra Leonardo Castellani e la sua città natale sono arrivate importanti donazioni fatte dai figli Silvestro, Paolo e Claudio al Museo Internazionale delle Ceramiche e alla Pinacoteca Comunale. Entrambe queste donazioni sono ora documentate con una pubblicazione e con una collegata iniziativa espositiva in Pinacoteca, che inaugurata venerdì 28 novembre si protrarrà fino al 26 marzo 2017. Si tratta di donazioni importanti perché se da un lato documentano con nove disegni sull’attività ceramica di Leonardo Castellani, come descritto da Claudia Casali nell’introduzione alla donazione fatta al Museo Internazionale delle Ceramiche, dall’altro lato documentano attentamente l’intero percorso artistico, dalla scultura alla pittura con il prevalere assoluto dell’incisione. Le oltre cento opere donate comprendono infatti lavori realizzati in più di sessanta anni di attività e produzione artistica. Si parte dalle sculture del 1919, il ritratto alla madre e il suonatore di violino documentato nel diario personale dell’artista e si arriva alle nature morte incise nel 1983. Nelle incisioni prevalgono, come del resto nella produzione artistica di Castellani, i paesaggi delle colline urbinati e i motivi si ripetono dando origine ad un «lungo colloquio fuori da ogni altro interesse». La continuità del lavoro artistico, con linearità e condotta insistente senza sbalzi eccessivi durata per più di cinquanta anni, come rivendicato dello stesso Castellani nel presentare il proprio lavoro per la mostra faentina del 1978, risulta evidente anche in questa bella selezione generosamente offerta dai tre figli Silvestro, Paolo e Claudio. Grazie al loro atto non si è solo resa più ricca e documentata la raccolta novecentesca della Pinacoteca, ma è anche possibile comprendere l'intero percorso artistico di un grande incisore del Novecento quale è stato Leonardo Castellani.
Definito in un primo momento “virtuoso” del bulino, poi artista, Castellani può essere dichiarato vero poeta dell’incisione quando conquista uno stile proprio, quando con quel veloce segno a spiovente caratterizza le sue lastre e le rende uniche e riconoscibilissime.
La sua personalità artistica può essere definita multiforme ed ereditata dalla tradizione del fare artigianale, tipico della cultura faentina. Castellani pratica la ceramica, la pittura, l’incisione e ha perfino una spiccata vena poetico-letteraria riconosciuta da un grande scrittore come Leonardo Sciascia e da frequentazioni con personalità come Marinetti, Cardarelli, Pound e Carlo Bo.