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Franco Gentilini. Anni faentini 1925-1932
4 aprile - 28 giugno 2009

 
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Mostra 

Franco Gentilini.
Anni faentini 1925-1932
Aprile - Giugno 2009

Opere in mostra

Biografia di Franco Gentilini

 

 

 

 

 

E’ appena ventiduenne il giovane Gentilini che nel 1932 lascia definitivamente Faenza per Roma. Nella sua città natale ha imparato a dipingere frequentando la scuola comunale di disegno dove si diploma nel 1925 e ha fatto apprendistato in due botteghe ceramiche, vivendo non solo una gran passione per il disegno ma dimostrando già il suo talento, riconosciuto ad esempio da Giuseppe Golfieri che era arrivato a possedere 35 suoi dipinti, e coltivando con continuo esercizio e costante pratica le sue capacità.
E’ artista che riprende la tradizione verista e realista dell’Ottocento nel solco della tradizione classica delle grandi opere rinascimentali sapendo cogliere però le novità dell’epoca, in un documento dell’archivio della Pinacoteca riconosce ad esempio il suo debito verso Degas, impastando le proprie composizioni con le tonalità prese dalla pittura emiliana e da Giovanni Romagnoli in particolare.
Nella mostra che SWla Pinacoteca e Banca di Romagna gli dedicano nel centenario della nascita, in collaborazione con l’archivio Franco Gentilini di Roma, è documentata l’attività svolta dal grande artista faentino nel suo periodo di formazione. Sono più di trenta i dipinti presentati e documentano, con i ritratti, le nature morte, i paesaggi e le scene con ballerine, tutti i soggetti preferiti del periodo. Oltre alla pittura vi sono anche numerosi disegni, due sculture e opere in ceramica. Altre tracce del suo lavoro a Faenza sono nelle sale del Cinema Italia, nel salone della Banca di Romagna e in varie altre case signorili dove collaborò alle decorazioni murali.