Le frecce spezzate.
Seicento anni di devozione della Madonna delle Grazie di Faenza.
26 novembre 2011 - 13 maggio 2012

 

Mostra 

Le frecce spezzate.
600 anni di devozione della Madonna delle Grazie di Faenza.
Novembre2011-Maggio 2012

Storia della devozione

Opere in mostra:
- Dipinti e Residenze
- Targhe e stampe
- Varie

Schede di opere in mostra

Il catalogo della mostra

Ringraziamenti

 

 

 

 

 

 

In occasione del VI Centenario del culto alla Beata Vergine delle Grazie, patrona della città di Faenza, il Comune di Faenza, la Diocesi di Faenza-Modigliana e il Rione Rosso hanno organizzato la mostra dal titolo “Le Frecce Spezzate. Seicento anni di devozione della Madonna delle Grazie di Faenza”.
La mostra, di carattere storico-artistico e iconologico, è tutta dedicata alle immagini della patrona faentina e ai suoi diversi usi nelle pratiche devozionali. Una esposizione di opere d’arte molto varie dove a fianco di grandi pale d’altare, stendardi e macchine processionali vi sono stampe, targhe in ceramica e oggetti liturgici prodotti nel territorio faentino dal Cinquecento ai giorni nostri. L’arte faentina si mostra in tutte le sue espressioni: dalla pittura cinquecentesca dei Bertucci e di Marco Antonio Rocchetti all’Ottocento di Felice Giani e di altri autori anonimi di carattere popolare, dalle incisioni dei maestri del Settecento e Ottocento alla produzione ceramica della Fabbrica Ferniani fino a preziosi oggetti di oreficeria.
La varietà delle opere esposte in Pinacoteca si caratterizza non solo per l’arco temporale, ma anche per la diversità degli oggetti che danno un’ampia visione di come una immagine possa essere applicata a diverse espressioni artistiche e di quali possano essere i rapporti tra diversi settori della produzione artistica, dalla pittura alle arti applicate. Con le opere in mostra è anche possibile seguire le modifiche iconografiche nel corso dei secoli. Se i vari motivi del Cinquecento sono ancora dominati dalla Madonna che si mostra con le braccia aperte e le frecce spezzate, nel corso del Seicento la scena cambia con le varie ricostruzioni simboliche o realistiche del momento dell’apparizione fino ad arrivare nel corso dell’Ottocento ad una nuova composizione che collega l’ormai classico tema dell’apparizione alla città di Faenza con i suoi ambienti più caratterizzanti.
Infine sono possibili approfondimenti tematici e settoriali sulle pale d’altare e la pittura dal Cinquecento all’Ottocento, sull’evoluzione grafica e simbolica delle stampe, sulla produzione di targhe ceramiche e sulla realizzazione di vere e proprie opere d’arte legate agli usi devozionali quali le macchine processionali, oggetti liturgici e gonfaloni processionali. A ricondurre l’unità dei vari percorsi è però la storia di Faenza con i diversi periodi dal cinquecento ad oggi e la presenza di pestilenze, terremoti e periodi di crisi.

La mostra è stata realizzata con il coordinamento del direttore della Pinacoteca, Claudio Casadio, con un Comitato Scientifico composto da Mons. Mariano Faccani Pignatelli, coordinatore, Mons. Romano Ricci, responsabile dell’iconografia, Can. Ugo Facchini, consulente scientifico, e da Benedetta Baldi, Andrea Dari, Maria Grazia Morganti, Franca Pozzi, Luisa Renzi e Rossella Villa. Il Rione Rosso ha contribuito fornendo supporto organizzativo e tecnico. La Società Cooperativa Even ha realizzato progetto grafico e stampa del catalogo nonché la parte di comunicazione dell’evento di competenza.
Un ringraziamento particolare alla Diocesi di Faenza, alla Fondazione Banca del Monte Cassa di Risparmio di Faenza e alla Tampieri s.p.a. che con il loro intervento hanno reso possibile l’esposizione che non ha precedenti nella storia artistico-culturale della città.

La mostra è aperta nei normali orari di apertura della Pinacoteca, ovvero il sabato e la domenica dalle ore 10 alle ore 18. L'ingresso è gratuito. Per informazioni e per eventuali richieste di apertura straordinaria dal lunedì alla domenica contatti al nr. telefonico 0546 66'799 o all'indirizzo email pinacoteca@comune.faenza.ra.it.