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Sala Manfredi

 

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Benedetto da Maiano,
San Giovannino
marmo, cm. 40x31x18,5, n. inv. 196

L’elegante busto di marmo di Carrara raffigurante San giovannino, era un tempo ornamento dello studiolo di Fra Sabba da Castiglione. Nel 1554, in seguito alla sua morte, venne collocato nella Chiesa di Santa Maria Maddalena, in una nicchia dell’altare Maggiore; con le soppressioni postunitarie passò alle collezioni comunali d’arte.
Il capolavoro marmoreo è stato oggetto di una dibattuta attribuzione: Fra Sabba di Castiglione nei suoi Ricordi e il Vasari lo consideravano opera di Donatello, dal momento della sua esposizione al pubblico si accese un intenso dibattito critico, che spostò l’attribuzione a Benedetto da Maiano, Desiderio da Settignano, Antonio Rossellino, su cui convergono gli studi più recenti. (E. Golfieri, 1964, n. 5- G. Viroli, Forlì 1989).
Antonio Archi per “…la delicatezza e la vivacità dell’espressione, la leggerezza con cui il marmo è trattato, i lineamenti fini e nervosi nello stesso tempo…” ritiene l’opera “…capolavoro della scultura quattrocentesca fiorentina post-donatelliana”.
E’ indubbio che il San Giovannino sia di altissima qualità, lo stesso Argnani descrivendocelo dice “…l’arte vince la materia talchè l’adolescente precursore ti sembra vivo, di carne e parlante.” (Argnani F., Faenza 1881, pag.74).

Bibliografia specifica:
Argnani F., La Pinacoteca Comunale di Faenza descritta e illustrata dal Prof. Federigo Argnani, Faenza, Tipografia di Pietro Conti, 1881.
Archi A., La Pinacoteca di Faenza, Faenza, 1957.
Viroli G.,
Casadei S., Pinacoteca di Faenza, Bologna, Edizioni Calderini, 1991.