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Salone delle Pale d'Altare

 

Sala 8

Salone delle
pale d'altare

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Nicolò Paganelli,
Presentazione di Gesù al Tempio
tavola, cm. 260x165 + cornice 7 cm., n. inv. 159

L'opera raffigura in un interno dalle ampie dimensioni, la scena della Circoncisione di Gesù con il rabbino e la Madonna al centro. Sulla destra si nota una bambina che porge un cesto con due colombe e, in basso, alla destra dello spettatore, sono ritratti i due committenti.
Nicolò Paganelli è un artista faentino di cui restano poche opere firmate e superstiti delle molte già esistenti, tra le quali è da annoverare La Presentazione di Gesù al Tempio che reca al centro le iniziali N.P., ed è ritenuta “l’opera più ricca e bella” di quelle rimaste. Inizialmente era stata considerata una pittura realizzata nel segno del Barocci anche se già il Corbara specifica che si tratta di un baroccismo “…che si esprime attraverso un colore più rubizzo e una tendenza naturale verso l’episodio di genere.” (Corbara, 1986,pag.215).
S tudi recenti hanno poi dimostrato una più specifica affinità con la maniera “internazionale di matrice romana”, che l’artista ha avuto modo di conoscere durante un soggiorno in quella città. La libertà e la vivacità con cui costruisce la trama pittorica e la forte vena narrativa ben si adattano anche ai dipinti destinati all’altare: nella Presentazione al tempio l’episodio sacro è ambientato in mezzo ad una folla gremita dai colori accesi e cangianti. L’opera può essere divisa in due zone sovrapposte: in alto vi è raffigurata la scena sacra all’interno di una nobile architettura classica e in basso alcune figure, tra le quali spicca la bimba sorridente che esibisce un cestino contenente due tortore, e che secondo il Corbara “…hanno l’evidente quanto profano scopo di distrarre l’occhio dell’osservatore per estasiarlo alle bravure dell’artista.”.( Corbara, 1986, pag. 215) L’opera è stata collegata ad un’altra opera attribuita al Paganelli, l’altare a scomparti con storie di San Bernardo in S. Maria ad Nives, ed è stata datata in base a dei pagamenti, al 1585 circa.