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Salone delle Pale d'Altare

 

Sala 8

Salone delle
pale d'altare

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Ferrał Fenzoni,
Cristo nella piscina probativa

tavola, cm.338x225 + cornice 10 cm., n. inv. 136

Rientrato a Faenza nel 1599, dopo un’intensa attività artistica dapprima a Roma, poi a Todi e in altre località dell’Umbria, gli viene commissionata questa grande pala d’altare dalla Confraternita di S. Giovanni decollato. L’opera venne eseguita nel 1600, in base ai documenti citati dal Valgimigli in cui si afferma che il 16 Luglio di quell’anno fu mandato un frate a Bologna per comprare i colori necessari al quadro. Il Fenzoni si prese molta cura della concezione del quadro, che costituiva il suo debutto in patria, e quindi come testimoniano anche i disegni preparatori provò diverse soluzioni prima di arrivare alla stesura finale. Il Lanzi notava che questo quadro era “il più somigliante allo stile di Lodovico”, parere che trova concorde anche il Venturi. In questa tela dalle vaste proporzioni, un folto gruppo di figure, ridotte rispetto ai disegni da trenta a ventiquattro, colti in gesti variati e sguardi diversamente orientati, accerchia quella centrale di Cristo. Nel complesso è evidente la presenza di ricordi formali della precedente produzione umbra e romana, in particolare si sospettano reminiscenze di Raffaello nella figura di giovane donna vista di spalle in primo piano.